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Ricorrenze / Gennaio

27 gennaio 1945

Giorno della Memoria. Ricordo, responsabilità, educazione

“Caro professore, sono un sopravvissuto di un campo di concentramento.

I miei occhi hanno visto ciò che nessun essere umano dovrebbe mai vedere: camere a gas costruite da ingegneri istruiti, bambini uccisi con veleno da medici ben informati, lattanti uccisi da infermiere provette, donne e bambini uccisi e bruciati da diplomati di scuole superiori e università.

Diffido - quindi - dall’educazione.

La mia richiesta è: aiutate i vostri allievi a diventare esseri umani.

I vostri sforzi non devono mai produrre dei mostri educati, degli psicopatici qualificati, degli Eichmann istruiti.

La lettura, la scrittura, l’aritmetica non sono importanti se non servono a rendere i nostri figli più umani.”

Tratto da “Il Futuro della Memoria. La Shoah e la sua rimemorazione” di David Baldini per Edizioni Conoscenza.