La rivista

monografico

n. 5maggio

Educare alla cittadinanza. Percorsi, riflessioni e ricerche
Dall’educazione civica alla cittadinanza consapevole verso un'educazione inclusiva, responsabile e trasformativa.

Il 5 settembre 2019 è entrata ufficialmente in vigore una legge con cui è stato reintrodotto l’insegnamento dell’educazione civica nelle scuole di ogni ordine e grado. Questa novità ha aperto una breccia in cui sono nati spazi di riflessione sull’importanza, in una società delle incertezze come quella in cui viviamo, di una educazione alla cittadinanza.

Questo numero monografico rappresenta un tentativo di esplorare e approfondire le molteplici sfaccettature dell'educazione alla cittadinanza, attraverso le voci e le esperienze sul campo di studenti, docenti, esperti nel settore, con contributi che vanno dalla teoria alla pratica, nella speranza di fornire uno spunto di riflessione e un’ispirazione per sviluppare strategie efficaci nell'ambito dell'educazione alla cittadinanza.

L'educazione alla cittadinanza emerge infatti, oggi, come uno dei pilastri fondamentali per garantire la coesione sociale, promuovere il rispetto reciproco e forgiare individui consapevoli e responsabili. È una missione che va oltre la mera trasmissione di conoscenze accademiche: si tratta piuttosto di coltivare valori, competenze e atteggiamenti che permettano agli individui di contribuire in modo significativo al benessere della comunità e al progresso della società. Missione che, però, si scontra con una serie di sfide: deve fronteggiare la crescente polarizzazione ideologica e la diffusione di disinformazione, che minano la fiducia nelle istituzioni democratiche e alimentano la disgregazione sociale; deve rispondere alla diversità culturale e alle crescenti tensioni che ne derivano, in quella che è una società sempre più multietnica e multiculturale; deve adattarsi al rapido avanzamento tecnologico, che crea nuove forme di partecipazione civica e di interazione sociale, ma anche nuove sfide in termini di privacy, sicurezza e accesso equo alle risorse digitali.

In questo contesto, è infatti essenziale stabilire i fondamenti su cui basare l'educazione alla cittadinanza. Innanzitutto, è necessario promuovere la consapevolezza dei diritti umani e dei principi democratici, incoraggiando il rispetto per la dignità e l'uguaglianza di ogni individuo. In secondo luogo, è importante sviluppare le competenze civiche e sociali necessarie per partecipare attivamente alla vita democratica. Ed è, infine, cruciale promuovere un senso di responsabilità civica e un impegno attivo nel miglioramento della società. L'educazione alla cittadinanza deve essere integrata in modo trasversale nel curriculum scolastico, dall'infanzia all'età adulta. Tuttavia, non deve limitarsi all'istruzione formale; deve estendersi anche all'educazione non formale, attraverso attività extracurriculari, programmi di volontariato, partnership con organizzazioni della società civile e iniziative di apprendimento permanente per adulti. Inoltre, deve coinvolgere non solo gli studenti, ma anche gli educatori, i genitori e l'intera comunità, creando un ambiente educativo collaborativo e inclusivo che rifletta i valori della cittadinanza attiva e della solidarietà.

Speriamo che questo monografico possa contribuire a stimolare il dibattito e a promuovere azioni concrete volte a realizzare questo obiettivo comune.

La foto di copertina è di Giovanni Carbone. Si ringraziano Giorgio Crescenza e Lisa Stillo, editors del monografico e tutti gli autori che hanno inviato i loro contributi.

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indice
Dibattito pedagogico

Educazione alla cittadinanza. Un’impresa etica e pedagogica per un mondo interculturale

Di Giorgio Crescenza, Lisa Stillo

Il contributo pone in luce le sfide che riguardano oggi l’educazione con e per la cittadinanza, in una prospettiva globale, in grado di interconnettere saperi e rappresentazioni del mondo, con l’obiettivo per ogni persona si saper esercitare un agire partecipativo e critico all’interno dei contesti di vita sociale. In questo senso la cittadinanza diviene mezzo e fine educativo che deve essere promosso a partire dai contesti di apprendimento cosiddetti non formali o informali, ma che necessita di essere intenzionalmente costruito all’interno della scuola, come ente privilegiato di educazione e formazione. A tal fine è opportuno lavorare non solo sui contenuti, le metodologie, i dispositivi educativi, ma in modo particolare sulla formazione di insegnanti “etici” e impegnati, non semplici riproduttori di un “curriculum ufficiale”, ma professionisti della relazione educativa e della comprensione umana.

Dibattito pedagogico

Politiche educative e riflessioni pedagogiche. Una proposta interculturale

Di Alessandro Turano

La legge 92/2019 ha introdotto dall’anno scolastico 2019/20 l’insegnamento obbligatorio dell’educazione civica nelle scuole di ogni ordine e grado. Muovendo dalla lettura della norma, il presente contributo ricostruisce il contesto europeo delle politiche educative in materia di educazione alla cittadinanza e, nel richiamare alcuni più recenti sviluppi della ricerca pedagogica sul tema, suggerisce una possibile pista di ricerca e sperimentazione didattica.

Dibattito pedagogico

L'educazione alla cittadinanza con l’Apprendimento-Servizio Solidale per promuovere democrazia e partecipazione attiva

Di Patrizia Lotti

Partendo dall’idea che lo scopo principale dell’educazione alla cittadinanza, più che far conoscere i principi della Costituzione, del diritto nazionale e internazionale, dello sviluppo sostenibile legato all’agenda 2030 e della cittadinanza digitale, debba soprattutto contribuire allo sviluppo delle competenze etico-civiche a partire dall’attuarsi della cittadinanza attiva, il contributo lega la realizzazione del curricolo di educazione civica all’approccio educativo dell’Apprendimento-Servizio Solidale o Apprendimento-Servizio Trasformativo. Questo inquadramento pedagogico consente di superare la formale indicazione di ore, contenuti e voti della disciplina per un’attuazione reale e democratica dell’educazione alla cittadinanza.

Dibattito pedagogico

Una prospettiva pedagogica trasformativa. Sfide e responsabilità dell'insegnante per educare alla cittadinanza

Di Federico Semeraro

L’obiettivo è ripensare alla funzione pedagogica dell’insegnamento della cittadinanza, in quanto essa possiede una valenza fortemente politica, intendendo per “politica” la buona e autentica riuscita dell’esistere sociale di ciascuno studente: educare alla cittadinanza significa mettere nelle condizioni ognuno di stare al mondo consapevole di essere in possesso di un agency in grado di incidere sulle relazioni che egli instaura con la realtà, umana e non-umana. Fondamentale diventa il ruolo del docente, su cui grava la responsabilità sia di educare all’autenticità e sia di possedere quelle competenze generali – trasversali e madri di quelle specifiche – che sono richieste ai ragazzi alla fine dei percorsi scolastici e che sono funzionali all’esistere e all’agire consapevoli.

Dibattito pedagogico

A scuola di cittadinanza: pratiche pedagogiche sulla parità di genere

Di Sabrina Di Giacomo, Marco Leggieri

Nel contesto degli scenari contemporanei, il contributo intende riflettere sugli attuali percorsi di educazione civica nelle scuole, con uno sguardo critico sulla capacità che possano garantire, all’interno di una realtà complessa ed emergenziale, la decostruzione di valori anacronistici, a favore di valori universali per guidare le nuove generazioni verso uno sviluppo sostenibile. Dopo un’analisi delle criticità sociali legate al disagio giovanile che ha favorito l’insorgere della violenza, come quella di genere, il saggio riporta un’esperienza progettuale realizzata in una scuola secondaria di II grado, al fine di condividere percorsi interdisciplinari che sappiano rendere la scuola un luogo deputato alla costruzione di una cittadinanza attiva e democratica.

Dibattito pedagogico

Il Sustainable Assessment: una ricerca-azione tra futuri docenti

Di Deborah Gragnaniello, Rosanna Tammaro

Il contributo esplora la sinergia tra l’educazione alla cittadinanza e il Sustainable Assessment (SA) (Boud, 2000). Nell’ambito di una ricerca-azione, condotta presso l’Università degli studi di Salerno, è stato somministrato un questionario (Brown, 2006; Brown, Gebril, Michaelides, 2019) per raccogliere le opinioni di futuri docenti sulla valutazione scolastica. I dati rivelano una diffusa consapevolezza della valutazione come strumento per il miglioramento continuo e per la formazione di cittadini attivi e responsabili. Tuttavia, emerge che nella realtà scolastica le pratiche valutative spesso si limitano ad una mera verifica sommativa dei prodotti dell’apprendimento (Bellomo, 2016; OECD, 2019), trascurando quelle di formative assessment (Scriven, 1967).

Dibattito pedagogico

Verso la cittadinanza globale: un’indagine tra gli studenti del Lazio

Di Lavinia Bianchi, Aurora Bulgarelli, Francesca Gabrielli, Veronica Riccardi

Data l’emersione di nuove concezioni di cittadinanza, le agenzie educative – la scuola prima fra tutte – hanno la responsabilità di favorire lo sviluppo di una coscienza globale. Nel presente contributo, si illustra uno studio preliminare realizzato nelle scuole secondarie di II grado del Lazio per esplorare le visioni e le esperienze degli studenti legate alla cittadinanza. Attraverso l’indagine di tre distinte dimensioni di questo costrutto, ne viene proposta una definizione attiva e partecipata, connotata da uno spiccato carattere globale, terrestre, ecologico e consapevole.

Dibattito pedagogico

Creiamo una Casa dei Valori Comuni: un gioco da tavolo per la formazione degli insegnanti e per l’educazione civica

Di Doris Kofler

Il contributo evidenzia come attraverso l’adozione della legge 92/2019 (“Introduzione dell'insegnamento scolastico dell’educazione civica”), siano stati creati nuovi spazi per riflettere su di essa, in linea con l’Educazione alla Cittadinanza Globale. Attraverso un gioco da tavolo, pensato come strumento nei programmi/corsi di educazione civica previsti dalla legge, si intendono includere metodi di apprendimento attivi e partecipativi: l’adozione del gioco, denominato La Casa dei Valori Comuni, è avvenuta anche nella formazione degli insegnanti del CdL in Scienze della formazione primaria all’interno dei Laboratori di Pedagogia Interculturale. Oltre alla presentazione del gioco si contestualizza la validità dell’approccio nell’educazione civica e si presentano prime esperienze didattiche validate.

Dibattito pedagogico

La didattica dell’educazione civica nella Scuola secondaria: uno studio di caso con i docenti precari

Di Barbara Baschiera

Il paper vuole contribuire al dibattito riapertosi a seguito del ritorno dell’educazione civica nelle scuole italiane. L’obiettivo della ricerca è quello di comprendere come è stato accolto questo ritorno, a partire dal punto di vista dei docenti precari delle scuole secondarie. Riflettendo sui vincoli sperimentati dagli insegnanti, come la trasversalità dell’insegnamento, la progettazione di un monte ore obbligatorio per anno, il lavoro collegiale richiesto per armonizzare la didattica della educazione civica con la programmazione delle singole discipline e l’accordo da raggiungere in fase di valutazione, si elaborano dei suggerimenti relativi alla didattica di una disciplina spezzettata, tagliata, rinchiusa negli antri più stretti e bui degli orari scolastici.

Dibattito pedagogico

Educare alla cittadinanza attiva e globale: la promozione di consapevolezza etica, a partire dalla scuola dell’infanzia

Di Marco Iori

Il contributo intende avanzare la proposta di un’educazione alla cittadinanza attiva e globale fondata su due presupposti di base: a) l’analisi socio-economico-politica del sistema nel quale si vive, unita alla conoscenza di differenti modelli possibili; b) la consapevolezza etica. In particolare, dopo una sintetica panoramica storica dell’educazione civica, si procederà definendo, a partire dai dati emersi in una ricerca qualitativa in atto, il secondo di tali fattori che caratterizzano efficaci percorsi di educazione alla cittadinanza attiva e globale, a partire dalla scuola dell’infanzia. Verranno infine descritte le proprietà della consapevolezza etica e la sua relazione con l’educazione alla cittadinanza attiva e globale.

Dibattito pedagogico

Dire Fare Partecipare: un curricolo democratico di educazione civica in una comunità di apprendimento

Di Sabina Langer

Muovendo dalla propria tesi di dottorato, l’autrice vede l’educazione civica (legge 92/2019) come opportunità per aprire spazi di democrazia partecipativa a scuola per sostenere la cittadinanza attiva e relazioni intergenerazionali più paritetiche e generative. L’articolo comincia argomentando la necessità di un upgrade democratico, prosegue con la descrizione del curricolo di educazione civica Dire Fare Partecipare progettato e poi implementato in tre classi di una scuola secondaria di primo grado, e si concentra sugli esiti riguardanti il dialogo intergenerazionale e alla coprogettazione. Attraverso l’educazione civica è possibile curare la democrazia con più democrazia, prendendosi cura insieme del bene comune.

Dibattito pedagogico

Il costrutto di competenza nell’ambito dell’educazione civica: rischi e opportunità

Di Flavio Brescianini

Gli obiettivi e i metodi dell’educazione alla cittadinanza rappresentano una questione di lunga data per la pedagogia e la ricerca educativa. Oggi, il concetto di competenze di cittadinanza è entrato a far parte del dibattito, aggiungendo un ulteriore elemento di problematicità ai fini della definizione e dell’attuazione dell’educazione civica. Il presente contributo mira a chiarire a cosa facciano riferimento le competenze di cittadinanza attraverso una breve rassegna dei contributi di ricerca internazionale che stanno contribuendo a delimitarne i confini concettuali. Inoltre, vuole provare a mettere in evidenze le potenzialità (e le condizioni) che fanno di questo concetto un utile strumento pedagogico per la promozione dell’educazione alla cittadinanza democratica.

Dibattito pedagogico

L’educazione dei cittadini nei CPIA: riflessioni pedagogiche e didattiche

Di Philipp Botes

L’apprendimento continuo e permanente rappresenta una condizione necessaria per garantire la partecipazione democratica e sociale, sancire il diritto all’informazione, alla cultura, alla scienza, plasmare futuri caratterizzati da pace, giustizia e sostenibilità. A partire da tali premesse vengono presentare alcune riflessioni pedagogiche sull’istruzione degli adulti e sull’educazione alla cittadinanza globale, con specifico riferimento alle pratiche didattiche e ai possibili percorsi da promuovere.

Dibattito pedagogico

Educazione civica come impegno per il bene comune

Di Valerio Ferrero

Lo sfilacciamento delle relazioni tra individui si traduce sia in un indebolimento dei legami sociali sia in un conseguente allontanamento dalla democrazia dai suoi processi partecipativi e dall’impegno politico condiviso per lo sviluppo e la crescita delle comunità. Occorre dunque agire all’insegna dell’equità per eliminare quelle forme più o meno palesi di competizione che sono causa di un individualismo sfrenato che si traduce in disinteresse e disimpegno per il bene comune. L’introduzione dell’educazione civica come materia trasversale a tutte le discipline può rappresentare la chiave di volta per ripensare la scuola come palestra di cittadinanza per la giustizia sociale in un’ottica glocale.

Dibattito pedagogico

Un nuovo modo di vivere la cittadinanza globale. Prospettive sull’insegnamento dell’educazione civica

Di Annalisa Quinto, Luca Vittori

L’articolo si interroga sulla possibilità di trasformare le ore di educazione civica in un canale privilegiato attraverso cui introdurre nelle scuole l’educazione alla cittadinanza globale in quanto possibile strumento per promuovere cittadinanza attiva e fornire agli insegnanti una nuova prospettiva educativa e un ethos pedagogico di respiro globale. Il contributo evidenzia limiti e criticità della legge 92/2019 e propone una chiave di lettura sull’educazione alla cittadinanza attenta sia alla complessità e ai cambiamenti del nostro tempo che ai bisogni e alle difficoltà di chi vive la scuola quotidianamente.

Dibattito pedagogico

Lo sviluppo del pensiero critico nell’educazione alla cittadinanza

Di Luisa Salmaso

Fra le competenze chiave per la cittadinanza attiva, indicate dalla Comunità Europea (2018), gioca un ruolo chiave il Pensiero Critico, senza il quale non è possibile attuare una Educazione alla Cittadinanza pienamente consapevole, attiva e responsabile. Tale costrutto, tuttavia, risulta caratterizzato da notevole complessità epistemologica-pragmatica ed è tuttora ampiamente dibattuto dalla comunità scientifica, richiedendo ai contesti formativi di confrontarsi con quadri concettuali e approcci differenti, che li stanno sfidando a costruire percorsi interazionali, integrati e coerenti.

Dibattito pedagogico

Arte e civiltà. Un binomio per la cittadinanza attiva

Di Catia Cantini, Claudia Chellini

L’educazione artistica può contribuire all’educazione civica? Se sì, come? Una ricerca Indire conferma che le arti a scuola possono supportare lo sviluppo delle competenze sociali e civiche, in materia di cittadinanza, in varie modalità: sia sul piano dei contenuti, sia su quello dei metodi didattici. Sebbene sia stata rilevata la presenza di molte pratiche educative di questo tipo, realizzate da scuole di ogni ordine e grado, la consapevolezza di tale potenziale formativo sembra ancora poco diffusa.

Dibattito pedagogico

Educazione politica in famiglia: tra comunicazione educativa e nuove criticità dell’era digitale

Di Andrea Spano

Nello scenario contemporaneo è necessario che la pedagogia non smetta di interrogarsi sui legami che la politica intesse con l’educazione, anche in riferimento al concorso dell’educazione informale e non formale ai processi di sviluppo dell’identità sociopolitica dei gruppi e degli individui. All’interno della famiglia l’educazione alla politica è in buona misura determinata dallo stile educativo genitoriale, in quanto lo sviluppo di valori democratici nei figli dipende dalle opportunità che questi hanno di interpretare le narrazioni politiche sottese alle modalità di governo e di controllo adottate dai genitori. Oggi la rivoluzione tecnologica e la trasformazione delle relazioni da essa derivata richiedono alla pedagogia ulteriori sforzi per ricostituire i legami non solo tra politica e educazione familiare, ma anche tra i membri delle famiglie interessate da fenomeni sociali isolamento.

Dibattito pedagogico

Le nuove sfide della scuola secondaria nella formazione dei futuri cittadini nell’era digitale

Di Michele Ciletti, Piergiorgio Guarini, Francesco Pio Savino, Giusi Antonia Toto

Al giorno d’oggi, grazie alle nuove tecnologie e ai social media, le possibilità per reperire informazioni sono aumentate a dismisura. In questo contesto si sono affermati gli influencer, persone che utilizzano i social per comunicare contenuti informativi, con lo scopo di influenzare, appunto, l’opinione degli utenti, presentando tali contenuti in maniera non obiettiva, quando palesemente artefatta o completamente falsa. La scuola secondaria di secondo grado non affronta questa nuova realtà. I programmi scolastici non prevedono l’acquisizione, da parte degli studenti cittadini del futuro, di quelle competenze di alfabetizzazione digitale necessarie per riuscire a capire quando l’informazione proposta sul web sia di qualità e quando non è scientificamente fondata.