Docente laureato in ingegneria per la sicurezza in servizio nel territorio veronese. Si occupa dei temi della scuola, delle condizioni di lavoro del personale e della qualità degli edifici scolastici.
La quota del 30 per cento può essere uno strumento di programmazione, ma non può diventare la risposta politica ai problemi della scuola. Prima dei numeri vengono le persone, le risorse, la sicurezza degli edifici e il riconoscimento del lavoro di chi ogni giorno tiene aperte le aule.
La proposta di una mappatura termica degli edifici, protocolli comuni e interventi su schermature, climatizzazione e fotovoltaico. Le coperture possono arrivare dalle aste CO₂, dal Conto Termico e dai fondi europei.
Coinvolgere le famiglie è indispensabile, ma rendere opzionali conoscenze su rispetto, consenso e prevenzione rischia di lasciare soli proprio gli studenti più fragili. Al via la raccolta delle firme per il referendum abrogativo della legge sul consenso informato.