La povertà di linguaggio della nostra epoca provoca povertà di pensiero. Un pensiero delegato a élite che lo esercitano a proprio vantaggio per manipolare i più. Soprattutto i giovani. E la scuola? Tace, delegando a sua volta a presunti e improvvisati esperti la sua funzione educativa.
Lo stanziamento europeo necessario punto di partenza per avviare politiche espansive soprattutto in Italia. I limiti del PNRR su ricerca, occupazione giovanile e femminile, mezzogiorno, transizione ecologica. Tanta frammentarietà. Dubbi sull’uso dei bandi. Le proposte della CGIL che guardano ai giovani.