Articolo33 e Pepeverde
Scegli l'abbonamento adatto a te
Scopri di più

Attualità

11 ottobre 2021

La missione costituzionale dell'Università e gli obiettivi comuni con il Sindacato: la risposta di Montanari alla lettera di Sinopoli

In risposta alla lettera aperta di Francesco Sinopoli, Segretario generale della FLC CGIL, indirizzata a me come rettore dell’Università per stranieri di Siena.

Caro Segretario generale, caro Francesco,

ti ringrazio veramente molto, anche a nome di tutta la nostra Università, per la tua lettera aperta, così profondamente vicina allo spirito che ha abitato l’inaugurazione dell’anno accademico che si è tenuta venerdì scorso.

Quello spirito è il senso stesso della missione del nostro Ateneo, che lo Statuto fissa nella «mediazione fra persone con lingue e culture diverse, nell'intento di favorire la civile e pacifica convivenza che nasce dal reciproco riconoscimento e dal vicendevole rispetto», stabilendo che la nostra università è «pertanto impegnata nella diffusione del plurilinguismo e del multiculturalismo».

Le ore che hanno immediatamente seguito la nostra cerimonia si sono purtroppo incaricate di dimostrare quanto sia attuale l'impegno antifascista che fonda la Costituzione della Repubblica, e anima il nostro lavoro scientifico e didattico. Esprimiamo, a nome di tutta la comunità, la nostra affettuosa vicinanza alla CGIL e a tutto il mondo sindacale, che viene colpito dallo squadrismo fascista per colpire il cuore stesso della nostra Costituzione democratica.

Hai ragione: è urgente un confronto che rimetta al centro del discorso pubblico la missione costituzionale dell’università, che non è al servizio di competizione e profitto, ma del pieno sviluppo della persona umana.

Il diritto allo studio, il finanziamento della ricerca, l’indissolubile unità di ricerca e didattica, il ruolo unico della docenza, la parità dei diritti di tutte le lavoratrici e i lavoratori dell’università, l’eliminazione di ogni forma di precariato sono obiettivi comuni: lavoriamoci insieme!

Col saluto più cordiale,

Tomaso Montanari

L'autore

Redazione