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Attualità

22 aprile 2022

Giornata mondiale della Terra

Voluta dal senatore americano Gaylord Nelson dopo che una piattaforma petrolifera esplose e nel mare di Santa Barbara finirono 10 milioni di litri di petrolio, il 22 aprile di ogni anno si celebra la Giornata mondiale della Terra.

Era il 1969.

Il bilancio fu drammatico: rimasero uccisi più di 10mila gabbiani, delfini, foche e leoni marini. Un anno dopo, in occasione del primo anniversario del disastro, 20 milioni di americani diedero vita a una delle prime mobilitazioni in difesa della Terra. Nel 1990 si tenne il secondo Earth Day passato alla storia: più di 200 milioni di persone di 141 Paesi diversisi riversarono nelle piazze dando un impulso nuovo alla cultura del riciclo, ancora poco sentita negli anni del boom della plastica monouso. La terza edizione memorabile fu quella del 2000: fu la prima in cui venne utilizzato internet per organizzare l'evento, e permise di raggiungere centinaia di milioni di persone in tuto il mondo.

Questa rivista dedica un'intera rubrica ai temi dell'ambiente, dell'ecologia e della responsabilità che noi tutti abbiamo di fare la nostra parte in questo mondo.
 

Oggi vi proponiamo una intervista a Luca Mercalli, meteorologo, climatologo, divulgatore scientifico e accademico italiano sull'emergenza climatica in corso. 

Il problema climatico è peggiorato. C'è stato un timido segnale di riduzione delle emissioni a livello mondiale per via dei vari lockdown, riduzioni subito superate nel 2021 che è stato l'anno con le maggiori emissioni di gas serrain assoluto nella storia dell'umanità. Non siamo affatto nella strada di consapevolezza. Entro il 2030 dobbiamo compiere quella virata che ci porti a zero emissione nel 2050. Qualcosa di enorme, una sfida per la quale non abbiamo nessuna consapevolezza. 
 
I giovani, i ragazzi, gli studenti devono elaborare delle strategie, prendere in mano il loro futuro, perché è il loro futuro. Devono investire il loro potere politico, sedere nei parlamenti e farsi sentire. Solo così possono fare la differenza. 
 

 Guarda l'intervista.

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L'autore

Manuela Colaps