Ieri, 21 settembre, il mondo ha celebrato la Giornata Internazionale della Pace. Una ricorrenza cruciale, ma che non può e non deve esaurirsi in sole 24 ore. Costruire una cultura della nonviolenza, del dialogo e della cooperazione richiede un impegno quotidiano e, soprattutto, una pianificazione concreta per il futuro.
Fortunatamente, i grandi movimenti collettivi non si fermano. Ne è un esempio straordinario la Fondazione Perugia-Assisi, che in questi mesi sta attraversando il Paese con il suo Giro d’Italia per la Pace. Un cammino itinerante che serve a seminare consapevolezza nelle scuole e nelle comunità locali, gettando le basi e mobilitando le coscienze in vista della prossima Marcia Perugia-Assisi del 2027. Pace non è solo un'intenzione, è formazione. Come casa editrice della conoscenza crediamo fermamente che la pace si impari e si coltivi giorno per giorno. Non è un concetto astratto, ma una pratica che passa attraverso l'educazione, la gestione costruttiva dei conflitti e la cura delle relazioni.
Per dare strumenti concreti a chi vuole trasformare questi valori in azioni quotidiane, abbiamo deciso di dedicare la nostra prossima agenda, già in distribuzione, proprio al tema dell’educazione alla pace. Il titolo non lascia dubbi: DISARMIAMOCI. Disarmo inteso in tutti i sensi possibili: dalle armi di guerra, dalle parole usate come armi, dai comportanti e dalle ideologie violente, intolleranti e aggressive. Lungo l'arco dell'anno, la riflessione attraversa la de-escalation dei conflitti nella sfera familiare e tra gli adolescenti, il valore pedagogico del gioco e del pensiero critico, la cura dell'affettività e il rispetto per l'ambiente naturale, fino ai temi dell'inclusione e del contrasto alla violenza. L'insieme dei contributi propone così un'idea di pace che non è mera assenza di conflitto, ma un esercizio culturale e sociale permanente fondato sulla fraternità, sull'empatia e sulla responsabilizzazione della comunità scolastica e civile. Tutto questo magistralmente illustrato da Alberto Ruggieri.
Chi conosce la nostra conoscenda già lo sa: nel corso del tempo è diventata molto di più di un semplice scadenzario o taccuino di appunti. Ci piace idearla e pensarla come una guida, che può orientare e ispirare docenti, studenti, ricercatori e chiunque altro si trovi a muoversi per motivi diversi nel mondo della conoscenza; una guida corale, perché si rivolge a tutti con la speranza di poter gettare un seme di consapevolezza e di azione concreta. Ogni anno si distingue per la ricchezza di contributi e esperienze: per questa occasione abbiamo accolto le testimonianze della rete delle università italiane per la pace (RuniPace) e del Movimento di Cooperazione Educativa (MCE).
La pace si costruisce a piccoli passi, ma servono gli strumenti giusti per tracciare la rotta. A noi piace pensare di fare la nostra parte anche così. L’agenda sarà presto disponibile sul sito della casa editrice per l’acquisto. Nel frattempo vi lasciamo in anteprima l’immagine di copertina.
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