Una proposta educativa per contrastare integralismi e disuguaglianze, promuovendo cittadinanza, equità e partecipazione.
L’analisi del costituzionalista Antonio D’Andrea: “Non slogan, ma scelte serie che peseranno sull’equilibrio dei poteri in un assetto costituzionale più fragile”.
Una lettera indirizzata a uno dei primi maestri della Scuola della Costituzione, nel giorno del suo compleanno.
Uno dei principali insegnamenti pedagogici della memoria è la responsabilità storica, potente strumento educativo e formativo: un’eredità attiva che richiede di essere elaborata e trasformata in azione.
Un’analisi sulla definizione di antifascismo, le sue implicazioni politiche e le sfide della memoria storica in Italia dalla fine degli anni Novanta ad oggi.
Esiste una risposta al rischio reale di un presente senza storia e vissuto nell’indifferenza: una pedagogia della Resistenza, dell’antifascismo e della Costituzione.
Dolore, militanza e dovere di testimonianza si intrecciano nel ricordo della strage di Piazza della Loggia. Un ricordo che ci obbliga ogni giorno a impegnarci per la democrazia, mai garantita, e per la difesa della Costituzione contro ogni forma di autoritarismo e intolleranza.
Cinquant’anni fa la rivoluzione nella scuola con i decreti delegati, senza i quali la stagione del riformismo pedagogico e didattico degli anni Ottanta e Novanta, che tanto peso ha avuto sulla struttura attuale del sistema scolastico italiano, non si sarebbe avviata.
Prosegue il viaggio della carovana dei diritti per tenere unito il Paese. Le ragioni del no al DDL Calderoli in un documento della FLC CGIL.